Cos'è

 

L’insegnamento della didattica legata alla multimedialità è distribuita nei tre anni di corso attraverso temi e approfondimenti offerti dalle discipline e dal laboratorio audiovisivo e multimediale. Partendo dalle basi della comunicazione e della percezione visiva, durante il terzo anno si affrontano le regole compositive, le tecniche fotografiche, i principi dell’animazione e l’utilizzo delle inquadrature con un approccio narrativo. Adattando un impianto produttivo cinematografico (pre produzione – produzione – post produzione), gli studenti vedono concretizzarsi la pratica della regia di prodotti audiovisivi “fiction”, acquisendo consapevolezza progettuale della propria creatività visiva e narrativa in funzione del linguaggio audiovisivo, anche grazie al supporto fornito dal costante confronto con la storia del Cinema.
Nell’ultimo anno del corso, una maggiore autonomia produttiva permette agli allievi di concentrarsi sulla progettazione e sulla lavorazione di opere audiovisive con uno spirito critico più personale. Affinando le differenti tecniche di montaggio per tipologia di prodotto, vengono dunque realizzate opere “non fiction” e forme brevi della comunicazione, come spot, sigle, videoclip e interpretazioni audiovisive più personali, e viene approfondita la conoscenza della videoarte.
Fondamentale diventa inoltre l’apprendimento delle tecniche comunicative e degli aspetti legislativi di cui tener conto nella divulgazione del proprio prodotto attraverso i canali di diffusione multimediale.

A cosa serve

La progettazione
La progettazione di un’opera audiovisiva segue quasi sempre le fasi che caratterizzano la pre-produzione cinematografica. Lo storyconcept, il soggetto, la sceneggiatura sono tappe necessarie per la progettualità e per un approccio professionale. La pre-visualizzazione dell’elaborato attraverso lo storyboard, la scelta degli elementi visivi per definire il moodboard permettono allo studente di comprendere qual è la giusta metodologia da mettere in campo nella successiva fase di lavorazione del proprio prodotto. Non può esistere un percorso progettuale per l’audiovisivo senza che l’allievo sia in possesso degli strumenti necessari a identificare gli aspetti tecnici, comunicativi e narrativi del lavoro che intende realizzare. Per questo, la conoscenza del linguaggio audiovisivo, unita a quella dei periodi più significativi della storia del Cinema, costituisce un bagaglio culturale imprescindibile se si sceglie di raccontare per immagini.
Il laboratorio
Il laboratorio caratterizza quel momento della produzione audiovisiva in cui la creatività degli studenti prende forma e sostanza, nonostante si abbia a che fare con prodotti digitali e quindi immateriali, destinati esclusivamente alla vista e all’udito.
Fisicamente, il laboratorio è strutturato prevalentemente su tre ambienti: un’aula destinata alla progettazione grafica cartacea e digitale, un ambiente – il teatro di posa – in cui vengono prodotte le immagini grazie alle attrezzature per la ripresa video-fotografica, e un’aula – la sala di montaggio – in cui le immagini vengono elaborate e finalizzate con i più moderni software di fotoritocco, grafica, animazione digitale, compositing e videoediting. Una quarta sala è lo studio di registrazione sonora, adeguatamente insonorizzata per garantire agli studenti di realizzare al meglio il voice over e il doppiaggio dei propri elaborati.

Come si accede al servizio

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